lunedì 6 dicembre 2010

E così, per passare il tempo che va da "ora vado a letto" al letto vero e proprio sono caduta in un test di Repubblica.
Pessimo con domande pessime, oltre che mal poste.
Ma credo che in quelle domande si possa trovare qualcosa in più oltre alla semplice domanda
In particolare la 8 che recita:
Il pensiero più adatto a descrivere cosa penso dell'altro/a:
- è lui/lei che crea problemi, deve essere lui/lei a cambiare
- lui/lei mi paice vorrei solo che fosse un po' diverso/a
- non è poi così male, anche io del resto...
Ora vorrei dire...
...la risposta 1 e 2 prevedono entrambe che l'altro cambi; la prima più violentemente, la seconda in maniera più blanda ma entrambe secondo me sono degli errori deleteri.
Quando si vuole cambiare qualcosa? Quando questa cosa non piace. E allora che si è presa a fare? Mica l'ha ordinato il medico! Non è più semplice  e sensato trovare qualcuno che ci piaccia anzichè uno che non ci piaccia e poi pretendere di cambiarlo?
Che poi, che violenza è voler cambiare una persona? Inaudita!
Vi piacerebbe lo facessero a voi? No, e allora?
Ma la 3 è l'apoteosi del Male.
Come si fa a condividere parte se non tutta la propria vita con una persona che NON E' POI COSI' MALE? Ma stiamo scherzando?
Ma non è poi così male lo posso dire di un film che non mi ha convinto del tutto, di un libro scritto malino, di un cibo a cui manca qualcosa che però hanno qualcosa di buono, non della persona che sta con me.
Io non ci voglio stare con uno che non è poi così male!
Non è poi così male significa VA BE C'E' DI PEGGIO..
E vabè c'è di peggio significa ACCONTENTARSI.

E ci si può accontentare in queste cose? NO.
Però la risposta si chiude con una cosa meravigliosa: ANCHE IO DEL RESTO...
Ecco, bella coppia di merde.

Nessun commento: